il nuovo IFRA 49: nuovi adempimenti per le fragance house

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E’ ferma al 10 Novembre 2020 la data limite per l’adeguamento delle fragranze immesse sul mercato al 49° emendamento IFRA. Ma di cosa parliamo?

Cos’è l’IFRA?

L’IFRA è l’International Fragrance Association, organizzazione nata nel 1973 e che da allora si adopera per l’autoregolamentazione dell’industria delle fragranze a carattere mondiale al fine di garantire la massima sicurezza delle materie prime, singoli ingredienti e fragranze realizzate e immesse  sul mercato.

L’IFRA può vietare, effettuare delle restrizioni o definire i gradi di purezza e gli standard di purezza per tutti gli ingredienti di riferimento.

Cosa cambia con il 49° emendamento IFRA?

Sostanzialmente cambia la valutazione quantitativa del rischio basata sul Quantitative Risck Assessment 2,  che definisce nuovi parametri di valutazione permettendo di analizzare il profilo tossicologico su ogni singolo componente e guardando diversi profili di tossicità non ultima quella sistemica dando e conferendo un peso nettamente diverso al quadro tossicologico derivante, rispetto al passato.

Particolare attenzione viene mostrata per la capacità sensibilizzante di ogni singolo composto e la valutazione di tossicità su un modello di esposizione aggregata, non a caso l’emendamento 49 presenta 25 standard di cui 22 relativi a sensibilizzazione cutanea.

L’IFRA definisce delle categorie di prodotto in ragione di diversi parametri:

  1. Prodotto finito nel quale la fragranza verrà inserita;
  2. Zona di applicazione;
  3. Abitudini dei consumatori.

Nel nuovo emendamento queste classi sono passate da 11 a 12 e ciò ha comportato la ridefinizione di attribuzione di classe di diversi prodotti, per esempio non esiste più una distinzione tra pelle rasata e non in ragione di prodotti idroalcolici, come pure i prodotti per la pulizia del viso da make-up, i così detti face-cleanser, sono migrati dalla categoria 5 alla 3, questo perché l’impatto di utilizzo del profumo nel make-up si sta elevando come pure il consumo stesso di questi prodotti.

Infine la classe 12 ha visto l’inserimento di tutti quei prodotti che non prevedono un contatto cutaneo, ma ciò potrebbe accadere in maniera accidentale o trascurabile e per tanto rappresentano un rischio tossicologico (candele profumate, detersivi per il bucato profumati etc).

Le 12 classi sono così suddivise:

  • 1 Products applied to the lips
  • 2 Products applied to the axillae
  • 3 Products applied to the face/body using fingertips
  • 4 Products related to fine fragrance
  • 5 Products applied to the face and body using the hands (palms), primarily leave-on:
    • 5A Body lotion products applied to the body using the hands (palms), primarily leave-on
    • 5B Face moisturizer products applied to the face using the hands (palms), primarily leave-on
    • 5C Hand cream products applied to the hands using the hands (palms), primarily leave-on
    • 5D Baby Creams, baby Oils and baby talc
  • 6 Products with oral and lip exposure
  • 7 Products applied to the hair with some hand contact
    • 7A Rinse-off products applied to the hair with some hand contact
    • 7B Leave-on products applied to the hair with some hand contact
  • 8 Products with significant anogenital exposure
  • 9 Products with body and hand exposure, primarily rinse off
  • 10 Household care products with mostly hand contact
    • 10A Household care excluding aerosol products (excluding aerosol/spray products)
    • 10B Household aerosol/spray products
  • 11 Products with intended skin contact but minimal transfer of fragrance to skin from inert  substrate
    • 11A Products with intended skin contact but minimal transfer of fragrance to skin from inert  substrate without UV exposure
    • 11B Products with intended skin contact but minimal transfer of fragrance to skin from inert  substrate with potential UV exposure
  • 12 Products not intended for direct skin contact, minimal or insignificant transfer to skin

Particolare novità del 49° emendamento è anche l’introduzione del concetto di fototossicità, ovvero l’attenzione verso il potenziale fototossico di prodotti rinse-off applicati sulla cute e su zone particolarmente esposte al sole, ciò ha determinato la suddivisione della categoria 7 e 11 in A e B e non solo si è guardata anche la capacità di alcune sostanze di trasformarsi, dopo esposizione solare, in nitrosammine.

Ciò quindi sta determinando un grande lavoro di riformulazione, soprattutto nei casi in cui alcuni componenti dovessero risultare tossici e quindi non più ammessi a seguito delle valutazioni di QRA2 e degli standard allegati.

La sfida sicuramente maggiore è stata quella di restituire prodotti identici dal punto di vista olfattivo in termini di intensità, diffusività e pienezza, ne è un esempio il caso del Cumarin che ha subito un drastico ridimensionamento delle % ammesse ed è una nota storica nel mondo delle fragranze.

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